
Un approfondimento a cura della Dott.ssa Linda Anzaldi,
Coordinatrice pedagogica didattica di Scuole d’Infanzia Novaresi
Mangiare rappresenta il primo atto in cui un bambino si affaccia al mondo, portando dentro di sé ciò che arriva dall’esterno, ha a che fare con la scoperta del mondo fuori e con l’apprendimento che nutre la mente e il cuore dei nostri bambini.
Il cibo viene scoperto attraverso i sensi e arricchisce l’esperienza del bambino, ponendo le basi a questa età anche del suo rapporto con il mondo. È per questa ragione che il pasto è un momento da vivere fin da piccoli con gioia, leggerezza, ma anche cura e attenzione.
Poche regole che possono aiutare grandi e piccini ad assaporare questo momento con serenità:
Coinvolgere i nostri bimbi mentre prepariamo il pasto
Coinvolgere i nostri bimbi mentre prepariamo il pasto, facendo annusare e toccare per esempio verdure, frutta e altri alimenti li aiuta ad essere curiosi nei confronti del cibo.
Scoprire gli ingredienti dei piatti che i bambini mangeranno o indovinare con che cosa si prepara il piatto preferito o una nuova pietanza, può essere un gioco divertente.
Ai più grandi si possono affidare piccoli compiti come apparecchiare la tavola. Impastare gli ingredienti per fare la frolla dei biscotti, il pane o la pizza può essere un’attività di manipolazione che rende protagonisti i bimbi e capaci di fare un prodotto in cui assistono attivamente alla trasformazione degli ingredienti.
Mangiare tutti insieme le pietanze preparate, dopo avere aspettato i tempi di preparazione e cottura, è un’attività gratificante oltre che di apprendimento.
Pranzare e cenare insieme
Pranzare e cenare insieme quando è possibile con degli orari stabili permette al pasto di diventare un rito che si aspetta e che si vive insieme.
Spesso nei primi tre anni di vita si tende a far mangiare prima degli adulti i propri figli, è importante che dopo lo svezzamento invece si cerchi di condividere ogni giorno almeno un pasto tutti insieme.
I bambini hanno bisogno di avere cura e attenzioni per loro stessi, ma anche di vedere che il pasto è un momento importante per noi adulti, uno spazio-tempo in cui piccoli gesti diventano importanti come preparare la tavola, aspettare che sia tutto pronto, che si finisca di mangiare insieme. Nella scuola dell’infanzia il pranzo dura dai 45 minuti ad un’ora e i vostri bambini imparano a stare seduti e a godersi questo momento. A casa, seppure il contesto sia diverso, si può arrivare a stare seduti a tavola tutti insieme sicuramente almeno per 30-40 minuti.
Invitare sempre all’assaggio
Invitare sempre all’assaggio è fondamentale per promuovere la conoscenza dei cibi.
Spesso le novità ai bimbi di questa fascia d’età non sono gradite e tenderebbero a mangiare le stesse cose. Incentivare la scoperta li renderà più aperti e curiosi. Per questa ragione durante i pasti è bene che sia l’adulto a proporre le pietanze, evitando di offrire più di un’alternativa ai bimbi, la scelta va proposta infatti al massimo tra due cibi diversi.
Evitare di usare la tv a tavola
Il suggerimento in più…
Per i bimbi più difficili e/o inappetenti di solito funzionano le piccole quantità: è preferibile servire il cibo in piccole dosi in un piatto piccolo a parte, prendendo la quantità volta per volta dal piatto completo.
A tutte le mamme che si preoccupano molto che i propri figli mangino tutto, ricordo che la loro apprensione sarà avvertita dai loro figli e quindi è molto importante che a tavola si respiri serenità.
Gli sforzi fatti dagli adulti giorno per giorno con convinzione daranno risultati certi, perché i nostri bambini avvertono la sicurezza da parte degli adulti capaci di contenere ansie ed emozioni legati al momento del pasto.
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